Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Vezza d'Oglio

Batteri nell'acqua delle case: mal di pancia e gastroenteriti, scatta il divieto

L'ordinanza del sindaco: vietato il consumo per uso umano dell'acqua dell'acquedotto

Sarebbero almeno una cinquantina gli “intossicati” di Vezza d'Oglio alle prese con dissenteria, gastroenteriti varie, nausea e anche febbre: questo a causa della presenza di contaminanti nell'acqua dell'acquedotto, per cui – a seguito di analisi – ne è stato vietato il consumo umano. Così recita l'ultima ordinanza firmata dal sindaco Diego Occhi: fino a nuovo ordine è vietato l'utilizzo dell'acqua erogata dall'acquedotto comunale ad uso potabile, se non previa bollitura.

E ancora: il Comune invita la popolazione a limitare al minimo indispensabile l'uso dell'acqua erogata anche per usi diversi da quello potabile. Le prime segnalazioni di malessere risalgono a qualche giorno. Prima poche unità, poi qualche decina, adesso più di cinquanta: tanti sarebbero i residenti o i turisti che hanno dovuto affrontare le conseguenze dell'acqua contaminata.

Rilevata presenza di batteri

“Si comunica che il Comune ha sentito Ats della Montagna – si legge in una nota – che dalle indagini di campionamento svolte ha rilevato che la contaminazione dell'acquedotto comunale è legata alla presenza di alcuni batteri che, in determinate condizioni climatiche, possono avere anomalo sviluppo. Il fenomeno è attualmente monitorato e in via di regressione”.

Non è il primo municipio in provincia dove, in questi giorni, si registrano problemi legati all'acqua potabile. Anche a Lavenone, in Valsabbia, è stato vietato il consumo di acqua per uso alimentare nelle frazioni di Bisenzio e Presegno, per la presenza in questo caso di alluminio e batteri di clostridium perfrigens. 

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