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Foto d'archivio

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Gas e sacchetto di plastica intorno alla testa: donna tenta il suicidio

Una detenuta del carcere di Verziano salvata appena in tempo dagli agenti della Polizia Penitenziaria: con una busta in testa ha cercato di togliersi la vita inalando del gas, dopo essersi tagliata anche le vene dei polsi

La notizia è stata ufficializzata dalla Funzione Pubblica della Cgil di Brescia: al carcere femminile di Verziano un’altra detenuta ha cercato di togliersi la vita. A pochi giorni dal tentato suicidio di giovedì – quando una donna si era tagliata le vene e ferita al collo, poi salvata appena in tempo – un’altra ‘ospite’ della casa circondariale ha provato ad uccidersi inalando gas, con la testa ‘rinchiusa’ in una borsina di plastica. Anche in questo caso si era pure tagliata le vene dei polsi.

Salvata appena in tempo: portava con sé problemi di droga e problemi psichiatrici, era tenuta d’occhio. E solo il pronto intervento di un’agente della Polizia Penitenziaria ha permesso di evitare il peggio. E’ stata poi accompagnata d’urgenza in infermeria, dove è stata definitivamente stabilizzata. Per il sindacato scrivono Donatella Cagno e Calogero Lo Presti, definendo “esplosiva” la situazione del carcere di Verziano.

“Varie e quotidiane risse tra le detenute”, e poi “vari e tanti atti di autolesionismo”. Fino ad arrivare “ai tentativi di suicidio”. Molte detenute, si legge ancora in una nota, “soffrono di gravi disturbi psichici e di tossicodipendenza, ponendo in essere comportamenti violenti che sfociano spesso in risse, costringendo il personale di Polizia a continui interventi per ripristinare l’ordine e la sicurezza”.

La ‘colpa’ sarebbe dei troppi trasferimenti voluti dal provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. “Negli ultimi mesi – continuano Cagno e Lo Presti – a Verziano vengono assegnati, da altre carceri della Lombardia, soggetti particolarmente esagitati e difficili da gestire, che compromettono la serenità della vita del carcere. Soggetti che necessitano di interventi sanitari 24 ore su 24, cosa che a Verziano non può avvenire”. E se dovesse continuare così c’è da aspettarsi il peggio, pure “una tragedia irreversibile”.

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