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In auto a trovare il parente in carcere, non ha mai preso la patente

Si è presentato in carcere a Verziano per andare a salutare una familiare detenuta: è arrivato a bordo di un'auto sequestrata, senza mai aver conseguito la patente

Bene ma non benissimo. Con un pizzico di ironia, basta questo a sintetizzare quanto successo mercoledì pomeriggio al carcere di Verziano: dal controllo dell'autovettura di un familiare di una detenuta, entrato in carcere per un colloquio, sono emerse numerose violazioni dal Codice della strada.

Il veicolo, infatti, risultava già sottoposto a fermo amministrativo: oltre a questo, il conducente è risultato essere sprovvisto di patente di guida, perché non l'aveva mai conseguita. Il personale della Polizia Penitenziario ha dunque proceduto con le contestazioni: la vettura è stata posta sotto sequestro e il conducente segnalato (e denunciato) alle autorità competenti.

Il controllo, fa sapere la Cgil in una nota, fa parte delle normali operazioni di prevenzione e repressione dei reati, all'interno della struttura carceraria e sulle persone che a qualsiasi titolo vi accedono. “Non possiamo che fare i complimenti agli agenti operanti – ha detto il coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Calogero Lo Presti – e chiederemo all'amministrazione del carcere un riconoscimento per il lodevole intervento”.

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