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Meningite fulminante a 19 anni: 7 medici indagati per la morte di Veronica

Indagati per omicidio colposo 7 medici del Civile, l'ospedale dove ha perso la vita la 19enne Veronica Cadei, studentessa alla Cattolica

Sette medici indagati, quattro uomini e tre donne, per la morte di Veronica Cadei, la studentessa di 19 anni di Villongo, sul lago d'Iseo, morta per una meningite fulminante e che da poche settimane frequentava il corso di Scienze matematiche alla Cattolica di Brescia. Si tratta di un atto dovuto, fanno sapere dalla Procura, che permetterà di muoversi liberamente in ambito di indagine, per omicidio colposo, per fare chiarezza sull'accaduto: anche il Civile comunque, l'ospedale dove Veronica è stata ricoverata e poi è morta, ha aperto una commissione d'inchiesta interna.

La cronaca della tragedia

La ragazza ha cominciato a sentirsi male lunedì mattina, mentre era a lezione di Informatica: è stato un suo compagno di corso a portarla al Civile, dove è stata visitata e subito ricoverata. In principio di pensava a una qualche forma influenzale aggressiva, con ripercussioni anche allo stomaco tipo gastroenterite. Tutto bene fino alla tarda serata, quando le sue condizioni hanno cominciato a peggiorare.

In poche ore sono precipitate, fino al tragico epilogo: martedì mattina all'alba il decesso. Entro la giornata di giovedì è attesa l'autopsia sul corpo della ragazza. Anche i genitori della giovane, mamma Debora e papà Paolo, hanno fatto sapere di volerci vedere chiaro. Veronica lascia anche la sorella Nicoletta, 16 anni, a cui era legatissima.

Profilassi per 90 persone: altri contatti in arrivo?

Insieme avevano frequentato l'istituto Antonietti di Iseo: Veronica si era diplomata con il massimo dei voti, e dall'ottobre scorso frequentava l'università. Come da prassi, è stata attivata la profilassi antibiotica precauzionale, nei confronti dei familiari e di 90 studenti universitari venuti a contatto con la ragazza nei giorni scorsi. La studentessa lavorava (saltuariamente) al bar Mirò di Sarnico, sul Sebino: in questi giorni è stato diramato un avviso in cui si chiede, a chiunque sia stato in contatto con Veronica fino da lunedì 25 novembre fino a domenica scorsa, di rivolgersi direttamente all'Ats per eventuali accertamenti e profilassi.

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