Vent'anni per cinque km: il calvario della bretella sulla ex45bis

Dal 1991 i cittadini aspettano la realizzazione della bretella che li libererà dal traffico diretto verso la A21. La situazione forse a un punto di svolta.

Era il 1991 quando l'allora ministro dei lavori pubblici Giovanni Prandini, bresciano poi condannato dalla Corte dei Conti ad un risarcimento di cinque milioni di euro per abuso di potere, prometteva  alla delegazione dei Comuni di Robecco e Pontevico la realizzazione della bretella mirata a sviare il traffico dei mezzi pesanti dal centro del paese.

Sono passati 24 anni, diversi governi, diversi ministri e qualche sindaco a Pontevico, ma quelle promesse sono rimaste parole spese a vuoto.

Qualcosa è sembrato smuoversi alla fine del 2010:"i lavori sono pronti a partire" l'annuncio. Poi più nulla. Per gli abitanti la bretella è rimasta una chimera buona a fare da spunto a qualche polemica da bar.

Fino ad oggi. Inutile dire che è necessaria una certa prudenza prima di cantare vittoria, ma la situazione pare finalmente essersi sbloccata e il sindaco di Pontevico roberta Bozzoni annuncia speranzosa che la tangenziale dovrebbe essere pronta entro il 2017.

La Satap, società del gruppo Gavio, ha vinto la gara d'appalto per la concessione della A21. "A bloccare la realizzazione della variante Pontevico-Robecco, inserita quale opera complementare in questa concessione autostradale - precisa - era questo aspetto burocratico."

L'iter burocratico dovrebbe ingranare in settembre, manca solo l’assegnazione definitiva da parte di Anas al gruppo Gavio,

Venti milioni di euro la somma sul piatto per procedere con gli espropri e realizzare la variante tanto sospirata.

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