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Un venditore ambulante querela i vigili: per Rolfi è tutto falso

Una decina di giorni fa un venditore ambulante ha denunciato i vigili urbani per aggressione come comunicato dall'associazione Diritti per Tutti. Per il vicesindaco Rolfi la versione dell'ambulante è strumentale e non veriteria

Lo scorso 27 giugno un venditore ambulante di origine senegalese era stato fermato dagli agenti della Polizia locale mentre vendeva la propria merce nei pressi di un supermercato di via Vivanti.

L'ambulante era sì in possesso dell'autorizzazione al commercio in forma itinerante,  ma questo tipo di licenza non prevede però la possibilità di occupare suolo pubblico per vendere.  Per questo i vigili urbani hanno chiesto i documenti al venditore per stilare un verbale- E' a questo punto che le versioni dei fatti tra il venditori e la polizia diventano contrastanti.

Per il venditore ambulante i due vigili mentre controllavano i documenti hanno iniziato a portargli via la merce tra le proteste dell'uomo, a questo punto pare che i vigili abbiano spintonato il venditore gettandolo a terra. Alla richiesta di chiamare l'ambulanza gli agenti hanno trascinato l'uomo al comando.

Diversa la versione dei vigili secondo cui il venditore si si è rifiutato di mostrare i propri documenti personali e ha iniziato a spintonare uno dei due agenti, scaraventandolo a terra. A quel punto il collega è intervenuto per immobilizzare l’aggressore e caricarlo su un veicolo per accompagnarlo al Comando e procedere con l’identificazione. La versione degli agenti è stata confermata anche da un passante che ha assistito alla scena.

Il venditore ambulante si è rivolto all'associazione "Diritti per tutti" dpve viene difeso dall'avvocato Sergio Pezzucchi che ha parlato di un sequestro anomalo della merce che è sparita senza verbale e i vigili sono stati denunciati per lesione.

Per rispondere alle polemiche sulla storia del venditore ambulante, è intervenuto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Fabio Rolfi: “È l’ennesima menzogna raccontata da chi è abituato da tempo a dire bugie per screditare il lavoro delle Forze di Polizia.  L’unico obiettivo degli agenti della Polizia locale è quello di far rispettare le leggi e garantire quindi la sicurezza dei cittadini. I fatti in questione evidenziano come non ci sia assolutamente stata un’aggressione, ma una vera e propria resistenza a pubblico ufficiale da parte di un venditore ambulante senegalese, intento a vendere irregolarmente la propria merce nei pressi di un supermercato della città, il quale si è rifiutato di esibire i propri documenti personali agli agenti della Polizia locale che stavano eseguendo un semplicissimo controllo. Il senegalese è stato protagonista di una reazione sconsiderata ed è infatti stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. È stato lui dunque l’aggressore, tant’è che un agente del comando della Polizia locale di Brescia è finito all’ospedale con una prognosi di dieci giorni”.

“Siamo di fronte – prosegue il vicesindaco – alla solita strumentalizzazione, alla solita falsificazione e alla solita ideologica fantasiosa ricerca di un presunto atto di discriminazione che esiste solamente nella testa dei professionisti dell’antirazzismo di facciata. Confermo dunque la mia stima e la piena fiducia agli uomini del comando e la mia personale vicinanza agli agenti della Polizia locale e agli uomini e donne delle Forze di polizia, che con abnegazione svolgono un lavoro difficile e prezioso correndo poi il rischio di essere attaccati e insultati come in questo caso”.

“Per evidenziare come queste accuse non ci scalfiscono e non ci incutono timore – conclude Fabio Rolfi – proporrò al comandante della Polizia locale di Brescia di riservare un encomio, durante la prossima festa del Corpo, agli agenti che hanno svolto questa operazione”.

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