Accoltella un dipendete di sua moglie, imprenditore condannato a 4 anni

Ancora da chiarire il movente, ma non si esclude che si sia trattato di un raptus di gelosia

Foto d'archivio

CALVISANO. E' stato condannato a 4 anni e 4 mesi il 53enne Venanzio Taffelli, l'imprenditore accusato di aver accoltellato nel luglio scorso un uomo all'interno sua azienda, la Gio Pellet di via Brescia, specializzata nel settore del pellet e dell'edilizia.

Stando a quanto ricostruito in aula di tribunale, il 53enne avrebbe chiamato in ditta un 56enne dipendete di sua moglie, che gestisce un capannone poco distante dal luogo dell'agguato.

Ancora da chiarire il movente, ma non si esclude che si sia trattato di un raptus di gelosia, mentre appare più lontano quanto ipotizzato in un primo momento dagli inquirenti, ovvero una lite per motivi economici. 

Taffelli era accusato di lesioni gravissime con l'aggravante della premeditazione: secondo l'accusa, infatti, avrebbe organizzato l'agguato per dare "una lezione" alla sua vittima, ferendola con la lama.

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