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"Film porno, poi mio fratello mi ha violentata", per la famiglia è l'inizio di un incubo

Aveva accusato il padre di maltrattamenti e il fratello maggiore di abusi: ma il tribunale li ha assolti entrambi

Aveva accusato il padre e il fratello: il primo di averla maltrattata, il secondo di averla costretta a guardare film porno e cartoni animati erotici, oltre che ad averla violentata (e più volte) quando era ancora minorenne. Ma per il tribunale i fatti non sussistono: e così qualche settimana fa è stato assolto il padre, e nella giornata di martedì anche il fratello.

La ragazza, oggi poco più che 20enne e di origini pakistane, residente in Valtrompia, circa tre anni fa aveva denunciato alla Polizia quanto secondo lei sarebbe accaduto in casa. E quindi i maltrattamenti del padre, e peggio ancora le violenze subite a causa del fratello. Nel mezzo anche la paura di dover affrontare un matrimonio combinato.

Padre e fratello assolti da ogni accusa

Diplomata e iscritta all'università, aveva lasciato la casa dei genitori e si era fatta aiutare dalla Casa delle donne, centro antiviolenza. Nel frattempo il procedimento giudiziario è andato avanti, con due rinvii a giudizio: per il fratello (che oggi ha 27 anni) la pubblica accusa aveva chiesto addirittura 7 anni e 6 mesi di reclusione.

L'istanza è stata rigettata al termine del dibattimento, con sentenza di assoluzione. Non ci sarebbero stati riscontri, infatti, su quanto raccontato dalla ragazza. La giovane aveva riferito di abusi reiterati, gli ultimi nel 2014 quando lei aveva ancora 14 anni. Poi qualche anno dopo il matrimonio combinato, e la denuncia alle forze dell'ordine. Padre e fratello hanno sempre negato ogni addebito. La conferma è arrivata dal tribunale di Brescia.

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