Cronaca

Obbliga una donna a girare nuda, poi la ricatta: un anno e sei mesi di carcere

Una brutta storia di violenza psicologia e ricatti, il tutto per ottenere un po' di denaro. Nei guai una donna.

Immagine di repertorio

Una macchinazione precisa e realistica, che ha trovato terreno fertile in una donna con problemi psicologici. È una brutta vicenda quella che arriva dalla Valsabbia, dove una 50enne è finita nei guai per colpa di un'estorsione organizzata ai danni di una coetanea. A raccontarla è stato il Giornale di Brescia. 

Dopo aver creato un finto profilo Facebook, con il nome di "Maurizio", la 50enne ha instaurato un rapporto con una coetanea del suo paese. Dopo aver ottenuto la sua fiducia,  ha iniziato a chiederle fotografie senza veli, che puntualmente le venivano inviate, via social, chat o mail. Il gioco si è fatto ancora più pericoloso quando la 50enne ha chiesto alla vittima di girare completamente nuda per il paese. 

Proprio mentre la donna eseguiva l'ordine della sua aguzzina, che si spacciava per "Maurizio", si è imbattuta in un agente di Polizia locale, al quale ha denunciato tutta la vicenda. Per poter incriminare la donna gli agenti hanno organizzato un incontro per il pagamento della somma pattuita - qualche centinaia di euro - per comprare il silenzio della ricattatrice. Al momento della cessione del denaro gli agenti sono usciti allo scoperto ed hanno arrestato la donna. Dopo l'arresto, la 50enne è finita davanti al giudice per il processo in direttissima. La pena è stata di 1 anno e sei mesi di carcere.

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