Cronaca

Don Angelo, spunta un nuovo testimone: “Metteva la coperta sul pavimento…”

Ancora ombre su don Angelo Blanchetti, il prete arrestato per violenza sessuale nei confronti di un minorenne. Si apre il vaso di pandora: circa 25 anni fa un altro ragazzino sarebbe stato vittima del religioso

Foto di repertorio

L'ombra della pedofilia sul passato di don Angelo Blanchetti. Il parroco di Corna di Darfo, arrestato dai Carabinieri con l'accusa di violenza sessuale (reiterata) su minore, potrebbe nascondere un passato oscuro. Se infatti gli inquirenti non hanno escluso che Blanchetti possa aver avuto altre “storie”, un 35enne di Artogne ha raccontato di essere stato vittima di abusi circa un quarto di secolo fa.

All'epoca il ragazzo aveva solo 9 anni: la storia recente dell'arresto di don Angelo potrebbe dunque far riaffiorare ricordi e memorie rimaste sepolte per decenni. L'uomo ha pubblicato un post su Facebook, invitando gli iscritti di “Sei di Darfo se..” a non difendere il prete arrestato. I Carabinieri l'hanno allora convocato, e lui ha spiegato tutto.

Ai tempi don Angelo lavorava ad Artogne. A soli 9 anni il nuovo testimone sarebbe stato costretto a fare sesso con lui, nell'ufficio della parrocchia. Blanchetti avrebbe steso una coperta sul pavimento: qui sarebbero stati consumati i rapporti, ormai 25 anni fa. Un ricordo indelebile nella vita del 35enne, che lo ha tormentato tutta la vita, e ancora oggi lo costringe a lunghe sedute di analisi.

Nessuna rilevanza penale: nella vicenda quello che conta è il presunto abuso nei confronti del ragazzo di 14 anni che si sarebbe avvicinato alla parrocchia per farsi battezzare. Sesso in cambio di catechismo, potrebbe essere stato questo il modus operandi di don Blanchetti.

Il ragazzo si sarebbe però allontanato, poi a Milano (in un'altra parrocchia) si sarebbe confidato. La quadratura del cerchio è ancora lontana: don Blanchetti ha cambiato avvocato, sabato mattina verrà interrogato.

Gli verrà chiesto di confermare o meno certi inquietanti particolari. Don Angelo Blanchetti, nel corso degli oltre 3 anni in cui avrebbe molestato il ragazzino, ad ogni sintomo di allontanamento lo avrebbe forzato a rimanere. Anche minacciandolo: “O stai con me o andrai all'inferno”.

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