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Lunedì, 29 Novembre 2021

Decine di furti nei negozi, poi rivendevano nei mercati: famiglia in manette

Rubavano merce di valore nei negozi per poi rivenderli al mercato nero: arrestata una coppia di fidanzati, la madre della ragazza e un commerciante

Entravano nei supermercati e nei negozi con ampi giacconi e borse voluminose, ne uscivano dopo aver rubato merce e prodotti di valore, pagando solo pochi euro: nel corso dell’indagine denominata "Tacchi", coordinata dal pm Alessio Bernardi della Procura di Brescia, i carabinieri di Esine hanno arrestato stamattina quattro persone, tutte finite ai domiciliari. Sono ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in diversi supermercati bresciani, alla ricettazione, al riciclaggio e all'autoriciclaggio di merce rubata.

Un "modus operandi" ormai collaudato: a finire nei guai sono una coppia di fidanzati di origine romena, di 22 e 21 anni, entrambi di Darfo Boario Terme, e la mamma 47enne della ragazza, residente a Piancogno. Oltre ai tre romeni, agli arresti è finito anche un commerciante ambulante di 66 anni di Esine, il quale commissionava i furti. L’uomo si riforniva di prodotti rubati per poi rimetterli in commercio, mediante la propria attività, incrementando in modo significativo i guadagni. I colpi venivano messi a segno con cadenza giornaliera e la merce rubata (principalmente generi alimentari di valore), veniva rivenduta all’estero o piazzata sul locale mercato nero. Sono 67 i capi di imputazione che vengono contestati ai quattro arrestati, in concorso con altre cinque persone che sono state indagate in stato di libertà.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate a febbraio del 2021 e si sono concluse ad aprile, grazie a una denuncia del responsabile di un supermercato di Sonico. I militari avevano subito individuato le due auto utilizzate dalla banda di ladri e i prodotti alimentari trafugati, occultati all’interno di borse o giacche. Al vertice del gruppo criminale c’era la giovane 22enne, quest’ultima metteva a segno i furti, trasportava la merce in appositi nascondigli e metteva a disposizione dei complici le proprie auto utilizzate per trasportare la refurtiva. 

Nell’ambito dell’indagine sono state indagate in stato di libertà altre cinque persone: si tratta di due cittadini romeni di 28 e 22 anni, entrambi di Pian Camuno, che avevano aiutato la coppia di fidanzati durante i primi furti a Sonico ed Esine, oltre a un 46enne di Piancogno che collaborava con gli arrestati nell’occultamento della refurtiva e, infine, la moglie e la figlia del commerciante di Esine, che insieme al 66enne si occupavano della vendita al dettaglio dei generi alimentari rubati.

Nel corso delle indagini i militari, in collaborazione con i NAS di Brescia, hanno perquisito il magazzino del commerciante e hanno trovato e sequestrato centinaia di prodotti rubati dalla banda di romeni. Tra questi alcuni formaggi a cui erano state rimosse le confezioni esterne ed erano stati rimessi in vendita come freschi e genuini, configurando anche l’ipotesi della frode in commercio con alterazioni delle denominazioni protette. 

I carabinieri hanno inoltre sequestrato le due auto della coppia di ladri: si tratta di una Mercedes coupè del valore di circa 30mila euro e di una Fiat Punto.

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