Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Arresto di Elena Lanzanova: 7 kg di marijuana in casa

La sorpresa durante il sopralluogo nella casa della figlia di Abele Lanzanova, nella vicenda della presunta frode delle cantine La Versa.

Oltre che per la vicenda legata alla presunta fraudolenta amministrazione delle Cantine La Versa Spa, la figlia dell’imprenditore Abele Lanzanova sarebbe stata arrestata per il ritrovamento nella sua abitazione di Urago d’Oglio di ben sette chilogrammi di marijuana. A rinvenire la droga sono stati i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Pavia.

Con il ritrovamento della grossa quantità di stupefacente, la situazione per la 31enne, che ricopre un ruolo tutto da definire nella vicenda che ha portato all’accusa di bancarotta fraudolenta pre-fallimentare e autoriciclaggio per suo padre, per il 66enne Peter Nasimov e due commercialisti, il 54enne Fabrizio Cordini (di Piacenza) e il 56enne Pietro Griffini (di Pavia), si fa ancora più complicata. L'arresto è stato convalidato dalla Procura di Brescia, che ha disposto il processo per il prossimo 28 settembre.

Ricordiamo che la Guardia di Finanza di Pavia, dove ha sede la cantina La Versa, ha fermato Abele Lanzanova in quanto pare simulasse l'acquisto di ingenti quantità di vino da società che sarebbero poi risultate inesistenti, o comunque già chiuse. Gli acquisti sarebbero stati pagati con bonifici bancari in uscita dai conti correnti delle cantine, il denaro sarebbe stato accreditato sui conti correnti degli altri quattro indagati, e infine nuovamente girato al conto corrente dell’amministratore delegato, dopo ovviamente aver trattenuto una “quota”. 

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