Untore sieropositivo: chi ha avuto rapporti con lui si faccia avanti

L’appello lanciato dal sindaco di Montichiari e dal comandante della polizia locale di Montichiari è volto a delineare i contorni della drammatica vicenda ma anche a tutelare la salute di tutte le persone coinvolte, molte delle quali minorenni

Orrore e sgomento senza fine. All’indomani della drammatica notizia che ha scosso l’intera provincia, mentre ancora si stanno indagando i fatti, in una conferenza stampa congiunta il sindaco di Montichiari e il comandante della Polizia locale lanciano un appello affinché chi ha avuto a che fare con l’untore di Collebeato, sul cui capo pende un’accusa di prostituzione minorile e tentate, gravissime, lesioni, si presenti spontaneamente al comando oppure si rivolga ad un medico. 

Complessivamente pare che i ragazzi che hanno avuto rapporti non protetti con il 56enne siano una trentina, di cui almeno venti minorenni. Le vittime sarebbero perlopiù origininarie dei paesi nei dintorni di Montichiari, anche se nulla in questo momento esclude che possano essere state adescate altrove. L’appello del sindaco Mario Fraccaro riportato sulle colonne di Bresciaoggi: «È un fatto grave che sconvolge la nostra Comunità. Non c’è davvero limite all’abiezione umana. Molti minorenni coinvolti sono di Montichiari, speriamo che avere reso nota questa vicenda serva a qualcosa, non bisogna mettere la testa sotto la sabbia. Chi ha vissuto queste situazioni si faccia avanti per affrontare un problema davanti al quale non ci si deve nascondere. Oltre a quanto accertato, temiamo ci possa essere un problema di salute pubblica. Siamo in una società dove ormai il degrado morale ed etico si misura quotidianamente. Provo rammarico e orrore di fronte a questi fatti. Un grazie alla polizia locale che in questi mesi ha portato avanti le indagini “buttando via l’orologio”, per poter fermare questo giro di orrore».

Altri particolari arrivano dalle dichiarazioni del comandante della Locale, Christian Leali: «È stato accertato dalle consultazioni del traffico telefonico delle utenze in uso a C.T. che i contatti che lui intratteneva erano solo ed esclusivamente con numerosissimi ragazzi, che reclamizzavano annunci sessuali attraverso siti internet». Una dichiarazione in merito alla vicenda è giunta anche da Emma Avezzù, procuratore capo del Tribunale dei Minori di Brescia: «Ci muoviamo per verificare i comportamenti dei genitori relativamente ai controlli».

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