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Cronaca Braone

Celebrata la prima unione civile della Valle Camonica

Il comune di Braone ha celebrato nella giornata di ieri il primo rito di unione civile nella Valle. A promettersi amore eterno due valtellinesi.

Dopo l’esordio a Odolo, in Vallesabbia (con l'unione tra due 40enni), arriva la Valle Camonica: è stato il primo cittadino di Braone, Gabriele Prandini, a celebrare la prima cerimonia di unione civile camuna tra due cittadini dello stesso sesso, Luigi «Gigi» Cabello e Valter De Fabianis. 64 e 61 anni, i due omosessuali vivono sotto lo stesso da undici anni in provincia di Sondrio, a Tresivio. 

Visibilmente emozionato, Prandini ha espresso rammarico per il fatto di non poter chiamare matrimonio la cerimonia celebrata. Le sue parole sono riportate sulle colonne di Bresciaoggi: «Non posso chiamare ufficialmente matrimonio quello che abbiamo celebrato perche? il Parlamento ha voluto creare una distinzione simbolica tra un’unione di due persone dello stesso sesso e quella di una coppia eterosessuale. Mi sento ferito perche? sono stato obbligato per legge, a trattare in maniera diversa Valter e Luigi rispetto a come tratterei una coppia eterosessuale».

Impossibilitati a farlo nel loro comune, i due valtellinesi - che si sono scambiati simbolicamente le fedi che indossano da 11 anni, da quando convivono - hanno saputo da conoscenti che il sindaco di Braone da tempo si è dimostrato un baluardo dei diritti civili dei gay, perciò hanno deciso di compiere il grande passo nella nostra provincia. La prossima cerimonia di unione civile di Braone sarà celebrata già l’11 settembre. Presto, inoltre, un altro passo per il piccolo centro camuno, come annunciato dallo stesso sindaco: «Entro breve saremo pronti anche per il contratto di convivenza».

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