Cronaca

Illegittimi i controlli aggiuntivi sugli sposi stranieri voluti da Rolfi

Per l'Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni, la delibera del Comune di Brescia sui controlli aggiuntivi agli sposi stranieri è illegittima in quanto in contrasto con una sentenza della Corte Costituzionale

La delibera del Comune di Brescia che stabilisce che gli aspiranti sposi stranieri devono presentare il permesso di soggiorno ed essere sottoposti a controlli aggiuntivi tramite i servizi demografici e la polizia locale è illegittima stando all'Unar.

L'Ufficio nazionale antidiscriminazioni che fa capo alla Presidenza del Consiglio era stato interpellato sulla questione dalla Fondazione Guido Piccini per i diritti dell'uomo e dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione. Lo rende noto la Cgil di Brescia.

Per l'Unar, la delibera è illegittima e deve essere ritirata perché in contrasto con la sentenza 245/2011 della Corte Costituzionale, che stabilisce che il cittadino straniero non è tenuto a presentare il permesso di soggiorno per le pubblicazioni e la celebrazione del matrimonio in Italia.


Nel parere, scrive in una nota la Camera del lavoro di Brescia, "si legge inoltre che 'se la legge esclude che al cittadino extracomunitario possa essere richiesto, ai fini del matrimonio, la presentazione di un valido titolo di soggiorno, non appare ipotizzabile alcun obbligo dell'ufficiale di Stato civile alla trasmissione agli organi competenti della notizia criminis'".

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