Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Rapinatori uccisi: la guardia giurata fermata per duplice omicidio volontario

La tentata rapina è avvenuta a Quinzano. Mauro Pelella, la guardia giurata che ha sparato, è accusato di omicidio volontario

Due rapinatori sono stati uccisi nel pomeriggio di lunedì durante un tentativo di rapina in una banca a Quinzano. Un terzo, ferito, ha tentato la fuga ma è stato preso poco dopo.I due rapinatori uccisi erano italiani. I carabinieri non ne hanno reso noto le generalità, ma hanno spiegato che si tratta di un piemontese di 61 anni e di un veneto di 31. Il terzo complice, catturato in seguito, è anch'egli un piemontese di 31 anni. I due rapinatori morti non erano armati ma avevano solo un taglierino. I carabinieri non escludono che alla rapina possa aver preso parte una quarta persona.

La banda, che il comandante provinciale dei carabinieri Marco Turchi ha definito composta da "parenti di cella", aveva prelevato dalla Cassa rurale artigiana di Quinzano d'Oglio un bottino di 10.300 euro, che è stato recuperato. Una banda che aveva già colpito nei mesi scorsi, sia in Emilia (a Imola) sia nel Bresciano in una banca di Borgo San Giacomo, con un bottino di circa 100mila euro.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i tre rapinatori sono usciti dalla filiale della Cassa rurale e artigiana di Quinzano d’Oglio intorno alle 15.15, dopo il colpo, indossando ancora le maschere in gomma usate per travisare il volto, mentre uno di loro aveva in mano un coltello. Proprio in quel momento si trovava in un vicino istituto bancario, un furgone della Fidelitas. Una guardia giurata (Mauro Pelella) si è accorta di quanto stava accadendo e si è diretta verso i rapinatori intimando loro l’alt. Due dei tre banditi sono saliti a bordo dell’auto utilizzata per il colpo, una Fiat Bravo, e hanno cercato di fuggire, mentre la guardia ha cercato di bloccare il terzo malvivente. A quel punto il vigilante ha sparato (pare una quindicina di colpi) e i due, colpiti dai proiettili, si sono schiantati poco dopo contro un muro della vicina scuola media.

Mauro Pelella, fermato nella notte, deve rispondere di duplice omicidio volontario e sarà davanti al giudice delle indagini preliminari nella mattina di giovedì.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio volontario, contestazione per la quale è in carcere da martedì. Secondo la Procura ha agito oltre i limiti della legittima difesa e dell’uso legittimo delle armi e pertanto non può invocare queste esimenti.

Sempre nella mattinata di giovedì sarà sentito anche l’unico rapinatore superstite , il trentenne Dario Delle Grottaglie, fermato dai carabinieri a Pontevico qualche ora dopo la rapina alla Cassa rurale e artigiana.

 

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