Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

All'estero per lavoro, bresciano guida ubriaco e finisce in carcere per un mese

La trasferta da incubo di un 50enne

La trasferta di lavoro in Svezia si è trasformata in vero e proprio incubo per un 50enne bresciano: reo di essersi messo al volante dopo aver bevuto qualche bicchiere al bar, è finito dietro alle sbarre del carcere di Stoccolma. La vicenda si è svolta lo scorso 14 agosto: l’uomo, di casa sul Garda, avrebbe percorso solamente 150 metri al volante dell’auto, poi per lui si è alzata la paletta e sono cominciati i guai, come ha raccontato il suo legale Massimiliano Battagliola al Giornale di Brescia.

Sottoposto all’etilometro, che avrebbe riscontrato un tasso alcolico di un grammo per litro, è finito in manette: il limite massimo consentito in Svezia è infatti di 0.2 grammi/litro. Processato una decina di giorni più tardi, il 50enne è stato condannato a 30 giorni da scontare in carcere, perché il tribunale temeva una sua eventuale fuga. Solo dopo avere scontato la pena potrà rientrare in Italia e riabbracciare i familiari e i colleghi.

Al rilascio mancherebbero pochi giorni: la prossima settimana, il 50enne potrà tornare a casa e lasciarsi alle spalle un viaggio di lavoro finito nel peggiore dei modi.

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