Pcb e tumori, la relazione è evidente

A questa conclusione è giunto lo studio, effettuato dallo Iarc ( International Agency for Research on Cancer) appena pubblicato e presentato venerdì a Brescia.

Tutti i Pcb sono cancerogeni, indipendentemente dalla somiglianza con le diossine.  É questa la  maggiore novità  emersa  dalla Monografia 107, lo studio condotto dallo Iarc di Lione, che è appena stato pubblicato e presentata ieri in città.Uno studio non a caso presentato nella nostra città che è ancora  alle prese con l'emergenza Caffaro ed è profondamente esposta all'inquinamento da Pcb.

Prima solo il Pcb 126 era classificato come certamente cancerogeno per l´uomo, mentre i non diossino-simili erano qualificati come probabili cancerogeni. Un' incertezza che si è ora risolta grazie alle evidenze ottenute nei diversi studi che hanno portato alla monografia. Come ha spiegato Francesco Donato, ordinario di Igiene all´Università degli Studi di Brescia.

Dalle indagini effettuate su lavorati europei e statunitensi sono emerse le tipologie di cancerogenicità dei Pcb: “ Ci sono evidenze sufficienti per correlarli al melanoma – sostiene l'Iarc -  ed evidenze limitate per il tumore al seno e il linfoma non Hodgkin” .

Per questa ragione le indagini proseguiranno e l'Asl, in collaborazione con l'ospedale Civile, intende svolgere studi analitici caso-controllo per stabilire un nesso causale fra esposizione, tumore al seno e linfoma di Hodgkin. Verranno valutati i livelli di Pcb nel sangue dei malati e la loro storia pregressa. 

Un altra questione è la quantificazione del rischio cancerogeno: se per l´amianto cresce di 100 volte e per il fumo di 20, è necessario capire come funziona con il Pcb. Anche a questo interrogativo cercheranno di dare risposta le analisi dell'Asl e  del nosocomio cittadino.

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