Cronaca Via Bartolomeo Gualla

"Soldi per la nuova ambulanza", davanti all'ospedale la truffatrice senza scrupoli

Ad insospettirsi è stato un passante, che ha immediatamente chiamato la Questura. Nessuna associazione di volontariato, solo l'ennesima truffa messa a segno da una 51enne milanese già incastrata dalle telecamere di Striscia la Notizia

Istituto clinico "Città di Brescia"

Stesse richieste, identico copione, e medesimo finale: anche questa volta il raggiro è stato scoperto in poco tempo e per la donna (e i suoi collaboratori), sono fioccate le denunce. Nei guai, ancora, una 51enne milanese (truffatrice seriale) già pizzicata diverse volte dalle forze dell'ordine -e pure dalle telecamere di Striscia la Notizia- a chiedere illecitamente fondi fuori da ospedali e cimiteri.

Martedì mattina la donna e i suoi collaboratori hanno allestito un banchetto per le offerte fuori dall'ospedale 'Città di Brescia', spacciandosi per la presidente e i volontari di una Onlus stavano raccogliendo fondi  per l'acquisto di un'ambulanza. Per non destare sospetti indossavano pure le classiche tute arancioni con strisce catarifrangenti usate dai soccorritori volontari.

Ad insospettirsi per primo è stato un passante, che non aveva mai sentito nominare la realtà associativa di cui la donna, che si è presentata come presidente della Onlus, e i due uomini, qualificatesi come volontari, dicevano di appartenere. Così è scattata la chiamata alla Questura di Brescia che ha immediatamente inviato una pattuglia per le verifiche del caso.

La documentazione fornita dalla 51enne non ha affatto convito i poliziotti che in poco tempo hanno scavato nel passato dei tre scoprendo i precedenti di polizia, per truffa e altri reati, che avevano alle spalle. Non solo non avevano mai conseguito un attestato di primo soccorso, ma l'associazione a cui dicevano di appartenere non era mai stata riconosciuta com Onlus, come accertato dalla Guardia di Finanza, arrivata in seguito-

Insomma non avevano nessun titolo per chiedere offerte. Tutti e tre sono stati colpiti da un foglio di via obbligatorio da parte del Questore che impedisce loro di fare rientro nella nostra città per i prossimi tre anni. Un cittadino a cui era stato rilasciata una ricevuta staccata dal loro blocchetto ha inoltre sporto denuncia per truffa.

Solo 12 mesi fa, la 51enne milanese presidente dell’associazione, era stata protagonista di un servizio del telegiornale satirico “Striscia la Notizia”, perché pizzicata proprio mentre tentava di raccogliere illecitamente offerte davanti agli ospedali delle province di Bergamo, Novara e Milano. 
 

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