Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scoperta truffa alla Ue per falso acquisto di un macchinario

Giro di fatturazioni fittizie, Iva evasa per circa 600 milioni di euro

Perquisizioni nelle province di Vicenza, Brescia, Padova, Verona e Pordenone, nel corso di un'indagine per truffa ai danni del bilancio dell'Unione Europea legata all'acquisto mai effettuato di un macchinario da parte di una società di Rosà (Vicenza) operante nel settore del materiale plastico.

La frode è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Bassano del Grappa, che hanno denunciato quattro persone per truffa aggravata e falsità ideologica in atto pubblico. Una verifica fiscale sulla società coinvolta nella truffa ha poi portato a individuare un giro di false fatturazioni e contestare una base imponibile sottratta a tassazione per circa 1,6 milioni di euro e Iva evasa per oltre 600mila euro.

La GdF ha accertato che la società aveva ricevuto un indebito finanziamento di 490mila euro, 200mila dei quali da parte dell'Ue, per l'acquisto di un macchinario che in realtà non è mai stato comprato. Ai funzionari dell'istituto di credito che aveva concorso per parte del finanziamento era stato mostrato un macchinario di un'altra società con sede nel pordenonese.  

Con i proventi della truffa, la società aveva poi importato materiale plastico dalla Serbia evadendo l'Iva d'importazione attraverso false dichiarazioni. La merce era stata quindi falsamente fatturata ad aziende già cessate o in fallimento, mentre altre l'avrebbero acquistata in 'nero'. I proventi di origine illecita derivanti dal finanziamento indebito e dal beneficio fiscale realizzato dai reali destinatari della merce ammonterebbero circa a 800mila euro. Per il legale rappresentante della società sono scattate anche le denunce per reati finanziari.

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