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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Un abbraccio per sfilare Rolex e Cartier: prese le sexy-ladre del lago

Una bionda e l'altra mora: un arresto e una denuncia al termine delle indagini coordinate dal Commissariato di Polizia di Desenzano

Erano solo due, ma ci sapevano fare: in pochi mesi hanno messo a segno sette colpi, 6 furti aggravati e una rapina, tra Lonato e Desenzano. Prendevano di mira anziani tra i 70 e gli 80 anni, che camminavano da soli: li puntavano da lontano, verificavano che al polso avessero orologi costosi – Rolex, Cartier o Iwc del valore compreso tra i 5 e 15mila euro – poi si avvicinavano fingendo di chiedere informazioni, o di cercare lavoro come badanti o baby-sitter. Infine, con abile mossa e tanta destrezza, gli sfilavano il pregiato bottino dal polso utilizzando la celeberrima “tecnica dell'abbraccio”.

Le indagini del Commissariato di Polizia

Sono state entrambe assicurate alla giustizia al termine di una lunga sessione di indagini, a cura degli agenti del Commissariato di Polizia di Desenzano del Garda coordinati dal vicequestore Bruno Pagani: una delle due, 26 anni, è stata arrestata e trasferita in carcere. Si era resa irreperibile, ma è stata inseguita e rintracciata fino a Bologna. La seconda, 25 anni, al momento risulta solo indagata.

Una bionda e l'altra mora, le sexy-ladre del Rolex (e non solo) che potrebbero aver colpito anche in città e in altre zone della provincia. Sono due ragazze rumene, domiciliate a Verona. Sono riuscite a derubare sei uomini a Desenzano, anche alla Maratona e alla Spiaggia d'Oro, e un altro a Lonato, vicino al cimitero.

Furto aggravato, rapina e lesioni

Sono accusate a vario titolo di furto aggravato, rapina e lesioni: in un solo caso avrebbero utilizzato la violenza, bloccando il braccio della vittima e procurandogli ferite lacero-contuse. Le indagini, non facili, sono partite a seguito delle varie denunce raccolte tra il settembre del 2017 e il marzo del 2018.

Gli agenti sono riusciti a rintracciarle a seguito di lunghi appostamenti, analisi di tabulati telefonici, raccolta di testimonianze, immagini di telecamere e varchi stradali. La refurtiva non è stata recuperata, ma gli inquirenti tengono d'occhio le piazze della ricettazione. La buona notizia è che l'incubo è finito. E non c'è notizia più bella, proprio nel giorno della festa dei nonni.

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