Cronaca Viale Sant'Eufemia

Cerca di ‘fregare’ il parroco, 45enne denunciato dalla Polizia

Un uomo di 45 anni di origine kosovara si presenta dal parroco di Sant’Eufemia e gli chiede 2600 euro, per pagare due mesi d’affitto: dice di aver perso il lavoro, di avere due figli piccoli. Tutto falso, solo un tentativo di estorsione

Ha cercato di truffare il parroco di Sant’Eufemia, ma è stato smascherato dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia: immigrato clandestino, di origine kosovara, è stato prima indagato e poi espulso.

Il sacerdote ha riferito agli agenti che qualche giorno prima sul cancello della sua parrocchia aveva trovato attaccato un biglietto indirizzato a lui e contenente una richiesta di aiuto ed un recapito telefonico sul quale un certo Luca chiedeva di essere contattato.

Il parroco ha provveduto così a chiamare il mittente del biglietto il quale al telefono gli ha chiesto di essere incontrato per potergli parlare dei suoi problemi. All’appuntamento in parrocchia si è così presentato quello che poi sarà il truffatore incriminato, un cittadino kosovaro di 45 anni.

Lo straniero ha raccontato al parroco di abitare nel suo quartiere e di attraversare un periodo molto difficile, avendo perso il lavoro, con dei figli piccoli da mantenere ed essendo lo stesso irregolare sul territorio nazionale.

Il sacerdote ha subito offerto il suo aiuto all’uomo proponendogli generi alimentari e vestiti, ma lo straniero ha rifiutato dicendo di non aver bisogno di ciò, avendo dei vicini di casa molto generosi, ma di denaro.

L'uomo raccontava di aver bisogno di 2600 euro, per pagare due mesi d'affitto arretrato e le bollette del gas; il sacerdote lo congedava intanto con 25 euro, impegnandosi a fare il possibile per aiutarlo.

Nella giornata successiva il parroco veniva contattato nuovamente da un certo ‘Daniele’, il quale si presentava come padrone di casa di Luca e lo invitava a pagare lui l’affitto per aiutarlo. Insospettito, il parroco dava nuovo appuntamento a 'Luca' e nel frattempo avvisava la Questura.

Gli agenti si sono dunque presentati presso la Parrocchia per assistere all’incontro e, all’ennesima pressante richiesta dello straniero, sono intervenuti per arrestarlo, e accompagnarlo in Questura.

All’immigrato non è rimasto altro da fare che ammettere il suo tentativo di truffa. Nessun problema economico e nessun figlio a carico, ma solo numerosi precedenti per estorsione. Irregolare sul territorio nazionale, verrà espulso.

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