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Foto d'archivio

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Facevano la bella vita con i soldi dei risparmiatori: sgominata banda di truffatori, estorsori e usurai

Il sodalizio criminale operava da anni tra Bergamo e Brescia. Una ventina le persone finite in manette: tre risiedono nella nostra Provincia. Pesanti le accuse nei loro confronti: riciclaggio, usura, truffa, appropriazione indebita, estorsione e contraffazione

La Guardia di Finanza ha sgominato un'articolata banda criminale che operava nella nostra provincia e nella Bergamasca. In manette, per i reati di riciclaggio, usura, truffa, appropriazione indebita, estorsione e contraffazione sono finite in manette una ventina di persone, tre delle quali residenti nel Bresciano

Per 11 membri del sodalizio le manette sono scattate in flagranza di reato, mentre venerdì la Guardia di Finanza di Bergamo ha bussato alle porte dei vertici dell'organizzazione. Tre arresti sono stati eseguiti sul Lago di Garda: i finanzieri hanno varcato la soglia di tre ville, situate tra Desenzano e Moniga, per prelevare:il 58enne Massimo Tajocchi, il 41enne Andrea Camozzi e il 56enne Pia Maria Carlotta Enzo.

Secondo gli inquirenti facevano la bella vita con i soldi guadagnati prosciugando conti correnti dei risparmiatori, rivedendo auto rubate all'estero, nonchè elargendo prestiti con tassi di interesse da usurai. 

L'indagine ha preso avvio a seguito della denuncia di due correntisti di Poste Italiane, che si erano visti svuotare, grazie alla “clonazione” del loro libretto postale e all’utilizzo di documenti contraffatti, l’intero saldo di un libretto. Si parla di oltre 300.000 euro: i risparmi di una vita.

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