Cronaca

Non si apre la tuta alare: base jumper australiano muore sul Garda

Un turista australiano di soli 27 anni è deceduto sul colpo dopo il volo dalla Rocchetta: inutili tutti i soccorsi.

Un territorio straordinario, montagne e lago che si avvicendano creando panorami mozzafiato e pendii che rappresentano un’attrazione irresistibile per tanti appassionati di base jumper, coloro che si lanciano con tuta alare. Talmente irresistibile che nonostante siano morte complessivamente 17 persone negli ultimi anni, sono ancora molti gli atleti che si lanciano dal Becco dell’Aquila, sul monte Brento a Dro, a Riva del Garda al confine con la nostra provincia.

Erano le 10:40 di ieri, sabato 13 agosto, quando Jackson Lee, un base jumper australiano, proveniente da Melbourne, si è lanciato, schiantatosi poco dopo lungo le pendici della montagna all’altezza del sentiero del Ponale. Il giovane, in compagnia di altri tre connazionali atterrati senza problemi, avrebbe dovuto planare nella spiaggia dello Sperone, circa 900 metri più in basso, ma qualcosa è andato storto. 

I testimoni che loro malgrado hanno assistito alla tragedia hanno dichiarato che il ragazzo non sarebbe riuscito ad aprire la tuta alare, finendo il suo volo quasi subito contro la roccia. All’arrivo dell’elicottero del 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e recuperare la salma, portata a terra con il verricello del velivolo. 

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