Cronaca

Traffico illegale di cuccioli dalla Romania: dieci arresti

Chiusi due allevamenti abusivi, a Biella e a Brescia: in manette 10 persone tra cui il capobanda rumeno soprannominato 'Capone'. Trasportavano centinaia di cuccioli dall'Est Europa, in condizioni terribili, per rivenderli poi in Italia

Una rete criminale vasta migliaia di chilometri, che dalla Romania esportava cuccioli di cane fino alle due basi operative italiane, una a Biella e una a Brescia. Allevamenti abusivi e illegali, che provvedevano al trasporto degli animali (in condizioni terribili) per poi rivenderli con apparenza di legalità, anche e soprattutto via web.

I cuccioli ‘abusivi’ venivano infatti svenduti attraverso i frequentati canali di eBay, Subito e Kijiji, a centinaia e centinaia di ignari compratori: tantissimi gli animali che purtroppo perdevano la vita lungo il viaggio, spesso nascosti in camion o furgoni in vani strettissimi e senza aria, anche nel vano della ruota di scorta, anche in valigie camuffate da semplici bagagli.

Quelli sopravvissuti al viaggio si presentavano comunque in pessime condizioni di salute, strappati troppo presto dalla mamma e costretti ad attendere gli eventuali compratori in piccole gabbie, buie e affollatissime.

L’operazione della Guardia di Finanza si è conclusa dopo quasi un anno di indagine: in manette sono finite 10 persone, una vera e propria banda il cui capo era un cittadino rumeno, soprannominato ‘Capone’.

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