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Maxi evasione da 6 milioni di euro: “Se chiudete un occhio vi do 30.000 euro”

L'inchiesta parte da un controllo casuale: documenti falsi, assegni consistenti, un tentativo di corruzione da 30mila euro. Nei guai un imprenditore di 48 anni: avrebbe evaso 6 milioni

Un controllo casuale: fermato a bordo della sua fiammante Audi TT. Portava con sé un doppio documento: stessa faccia ma due nomi diversi, uno dei due ovviamente falso. In auto nascondeva anche numerosi assegni da parecchi zeri. Avrebbe pure cercato di corrompere i Carabinieri che lo stavano perquisendo, offrendo loro la bellezza di 30mila euro.

E' nata così l'inchiesta che ha smascherato un giro di evasione fiscale da 6 milioni di euro, e che coinvolgeva quattro diverse società. Tutte riconducibili all'uomo fermato quella sera: un imprenditore rumeno di 48 anni, residente a Torre Pallavicina, sul confine bergamasco.

Le accuse: l'istigazione alla corruzione prima di tutto, accusa arrivata in 'diretta' a seguito dell'offerta da 30mila euro che i militari hanno prontamente rifiutato. Poi, a vario titolo, possesso e fabbricazione di documenti falsi – la doppia carta d'identità - , truffa allo Stato, evasione fiscale.

Un ammanco di 6 milioni di euro, accumulato in meno di due anni tra il 2013 e il 2014. Le indagini, per competenza, sono passate dai Carabinieri alla Guardia di Finanza. Infine, i sequestri: un appartamento e un'automobile, le quote detenute nelle varie società, denaro e conti correnti.

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