Cronaca

Traffico di sostanze dopanti per atleti e bodybuilder: 3 arresti e 12 denunce

L'operazione dei Nas di Torino. Coinvolta anche la nostra provincia.

I Nas con le sostanze sequestrate © Bresciatoday.it

Pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi delle movimentazioni finanziarie; è così che i carabinieri del NAS di Torino sono riusciti a scoprire e a bloccare un traffico di sostanze dopanti che dal Pinerolese si propagava su tutto il territorio nazionale. L'operazione è stata eseguita lunedì 18 gennaio ed è stata resa nota mercoledì mattina; ha coinvolto anche la provincia di Brescia.

Tre persone sono state poste agli arresti domiciliari con l'accusa di “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti” ed “esercizio abusivo della professione medica”. Per altre dodici, spiegano i colleghi di Torinotoday, è invece scattata la denuncia. Sono state effettuate 38 perquisizioni. 

Le indagini che hanno dato il via all'operazione sono cominciate nel 2019, a seguito di un sequestro di farmaci anabolizzanti in possesso di un culturista. Da qui l'inchiesta. Una volta importate illecitamente dall’estero, le sostanze venivano commercializzate su tutto il territorio nazionale attraverso ignari corrieri all’interno di plichi anonimi. Questi poi venivano inviati a sportivi e atleti che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni. 

In totale sono state sequestrate 58 confezioni; 210 fiale; 1722 compresse; 13 blister; 51 dispositivi per l’inoculamento. La commercializzazione di queste sostanze avrebbe garantito un ricavo di 15.000 euro annui per ciascuno dei tre uomini sottoposti agli arresti domiciliari. Le province coinvolte sono Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona. 

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