Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Rifiuti pericolosi mai recuperati: nei guai titolari di un tiro a volo

Nessuna protezione a margine del campo di gara e nessuna opera di bonifica eseguita: rischiano multa stratosferica e reclusione fino a sei anni

Anno dopo anno, nel bosco e persino in un torrente si sono accumulate tonnellate e tonnellate di piattelli, di plastica e di piombo, veri e propri rifiuti speciali che necessiterebbero di apposita procedura di smaltimento. Guai in vista per i titolari di un tiro a volo di Sabbio Chiese, visitato nelle scorse ore dai carabinieri forestali di Vobarno e dai tecnici dell'Arpa di Brescia. 

I fatti contestati. A quanto pare, oltre ad essere del tutto irregolare (cioè senza autorizzazioni), l'attività veniva svolta senza che i proprietari si occupassero di delimitare il campo di gara né che si occupassero di recuperare dai boschi i pezzi di piattello distrutti, le plastiche e soprattutto il piombo delle cartucce, che finiva anche a 130 metri di distanza. 

Il tutto si configurerebbe come "discarica non autorizzata" e, se le analisi effettuate sul terreno dovessero confermarlo, anche come "inquinamento ambientale" a causa della contaminazione del suolo, due reati molto gravi che comporterebbero multe rispettivamente di cifre tra i 2.600 e i 26mila euro, e tra i 10 e i 100mila euro, oltre alla confisca del terreno e una reclusione da due a sei anni.

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