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Foto d'archivio

Foto d'archivio

A pochi metri dal porto ritrovato un osso umano: mistero sul lago di Garda

E' davvero un mistero il ritrovamento di un osso (probabilmente umano) a largo del porto di Tignale: sull'accaduto indagano Procura e carabinieri

Un pezzo di osso, probabilmente umano, lungo dodici centimetri e fratturato alla base o alla “testa”: è questo l'incredibile ritrovamento, da parte di un turista olandese appassionato di immersioni, a largo del porto di Tignale, a circa due metri di profondità e a pochi metri dalla riva. Il frammento osseo, un omero della spalla, è stato già consegnato ai carabinieri.

La Procura ha aperto un'inchiesta: si cerca di capire, appunto, innanzitutto se si tratta davvero di un osso umano. E in secondo luogo, una volta verificata questa circostanza, si cercherà di risalire al “proprietario”. Ovvero a chi potrebbe essere morto annegato nelle acque del lago, chissà dove e chissà quando, lasciando una traccia recuperata soltanto adesso.

Mistero in fondo al lago

I sommozzatori intervenuti sul posto sembrano escludere a priori l'ipotesi che l'omero ritrovato possa essere o del camionista polacco scomparso a Tremosine, o della turista tedesca di cui si hanno perso le tracce ormai da settimane. Ma quindi di chi è l'osso ritrovato?

Le ipotesi si sprecano, in attesa di qualche certezza in più, almeno dal punto di vista scientifico. Potrebbe essere perfino un soldato, morto ai tempi della guerra, o qualcuno ancora prima, magari annegato un secolo fa e riemerso solo ora. Tutto è possibile, salvo ulteriori indicazioni: potrebbe anche essere la traccia di un efferato delitto, di cui ancora sappiamo poco, anzi non sappiamo nulla.

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