Cronaca

«Brutali punizioni corporali, lavoro in schiavitù 15 ore al giorno»

Sono pesanti le accuse rivolte alla Tanghetti, non solo per il trattamento riservato all'invalida Emanuela Saretti: associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di bambini, riduzione in schiavitù, sequestro di persona

Una schiavitù durata 20 anni, costellata di brutalità e da 15 ore di lavoro non retribuito al giorno. La terribile condizione in cui è stata costretta a vivere Emanuela Saretti, invalida al 100%, ha avuto fine stamani, quando una decina di carabinieri, coordinati dal pm di Brescia Ambrogio Cassiani, l'hanno liberata ed eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di Tersilla Tanghetti e di altre undici persone, tutte gravitanti intorno all'associazione 'Sergio Minelli' di Prevalle (Brescia), già sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Brescia per una serie di presunti abusi denunciati da fuoriusciti dell'associazione. Durissime le accuse rivolte ai dodici perquisiti: associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di bambini, riduzione e mantenimento in stato di schiavitù o di servitù e sequestro di persona.

L'invalida Emanuela Saretti, sarebbe stata tenuta "in uno stato di soggezione continuativa cagionandole uno stato di totale annichilimento mediante brutali punizioni corporali, fornendole per diversi anni false informazioni sulla vita all'esterno della comunità, facendole pressioni affinché non parlasse delle questioni interne alla comunità e costringendola a prestazioni lavorative non retribuite con orari di lavoro che si protraevano per oltre 15 ore". Ora la donna si trova in una località protetta e sua madre, Rosa Bighetti può dire che "dopo vent'anni nell'associazione Sergio Minelli, nota alle cronache come 'la setta della porta accanto', capeggiata da Tersilla Tanghetti, mia figlia, Emanuele Saretti, è stata liberata questa mattina nell'ambito di una brillante operazione della Procura della Repubblica di Brescia, coadiuvata dai carabinieri del Comando provinciale".

L'operazione di oggi riguarda un diverso procedimento rispetto a quello che vede imputata la Tanghetti con altre 15 persone per reati simili e nell'ambito del quale la prima udienza relativa è fissata al 28 novembre prossimo davanti ai giudici della Prima Sezione della Corte d'Assise di Brescia. Sono una decina le persone che si sono costituite parta civile e che, tempo fa, avevano anche inscenato una manifestazione davanti al tribunale di Brescia per chiedere giustizia. All'inizio di luglio, a Tersilla Tanghetti, che si è sempre dichiarata innocente, era stato revocato l'affidamento di tre fratellini con un'ordinanza del Tribunale dei Minori.

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