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Terrorismo, massima allerta anche a Brescia: arrivano le teste di cuoio

Le unità speciali dei Carabinieri presidieranno anche Brescia: i militari del Sos - Squadra Operativa di Supporto - sono già nella caserma di Tebaldo Brusato. Ecco le zone considerate più a rischio

Le unità speciali dei Carabinieri presidieranno anche Brescia, in funzione antiterrorismo. I militari sono già arrivati, mandati direttamente dal Ministero a seguito degli attacchi di Bruxelles. La nostra provincia è considerata a rischio: vedasi l'arresto in Germania di Mohammed Lahaloui, terrorista che per 7 anni ha vissuto a Vobarno, prima di lui anche Anas El Abboubi, 22enne fuggito (per combattere) in Siria.

Le “teste di cuoio” italiane hanno già raggiunto la caserma di Tebaldo Brusato: sarà il loro campo base. Supporteranno le forze dell'ordine “locali” nel controllo del territorio. I punti considerati critici: 7 fermate della metropolitana, le più frequentate, la Porta Santa del Duomo, la stazione ferroviaria, l'aeroporto di Montichiari.

Sono i militari del Sos, “Squadra Operativa di Supporto”, addestrati dal Gis, “Gruppo d'Intervento Speciale” dei Carabinieri. Non si sa quanti sono: l'informazione è ancora top secret.

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