Cronaca

Balkan Connection: il pericoloso latitante è il ragazzo di Vobarno

Quattro ordini di custodia cautelare emessi dalla Procura di Brescia a conclusione dell'indagine internazionale 'Balkan Connection': tra di loro due albanesi, un italiano e il giovane marocchino di Vobarno ora in Siria

© Bresciatoday.it

Tre arrestati e un quarto latitante, a quanto pare ancora in Siria a combattere con la bandiera dell’Isis. Il bilancio dell’operazione antiterrorismo ‘Balkan Connection’ e che ha coinvolto Questure piemontesi, toscane e soprattutto lombarde, coordinate dalla Digos di Brescia - guarda i video sequestrati.

Torna in auge un volto noto del terrorismo bresciano: il giovane marocchino Anas El Abboubi, 21enne di Vobarno ora accusato di addestramento al terrorismo, già arrestato nel 2013 e poi invece scarcerato. Nel settembre dello stesso anno aveva raggiunto l’Albania, per incontrare altri jihadisti. Proprio in Albania era stato ‘consacrato’, prima di partire per la Siria: ora combatte tra le file dell’Isis, si fa chiamare ‘Abu Rawah l’italiano’.

Oltre a lui la Procura di Brescia ha disposto altre tre misure di custodia cautelare, nei confronti di due albanesi e un giovane italiano. L’ultimo dei tre ha soltanto 20 anni, abita a Torino: accusato di apologia al terrorismo, soprattutto per quanto pubblicato e diffuso via internet.

I primi due sono cittadini albanesi, zio e nipote, probabilmente esperti reclutatori: il primo abita in Albania, il secondo in provincia di Torino. Sono accusati del reato di reclutamento con finalità di terrorismo. E la storia di certo non finisce qui. 

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