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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

"La terapia intensiva è piena di 40enni intubati: bisogna chiudere tutto"

La drammatica testimonianza di un infermiere dell'ospedale Civile

“La terapia intensiva dove lavoro è piena, abbiamo anche diversi quarantenni intubati, bisogna darsi una mossa e chiudere tutto, non si può intervenire sempre in ritardo” . È il drammatico appello di Paolo Gobbini, infermiere di terapia intensiva presso l'ospedale Civile di Brescia, intervistato al telefono da Radiondadurto.org.

In provincia di Brescia, la soglia di sicurezza per i posti letto riservati ai pazienti Covid risulta ampiamente superata: siamo vicini ai 1.200 ricoverati, di cui un centinaio in terapia intensiva (pari al 90% dei posti disponibili). In tutta la Lombardia, invece, sulla base dei dati Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) la percentuale di posti letto di terapia intensiva già occupati è del 40%, quelli in area non critica del 44%. Una situazione a dir poco drammatica, dunque, per i nosocomi bresciani.

Così continua l'intervista di Gobbini: “Quando un letto si libera, per dimissione o morte del paziente, viene occupato in poche ore. Questa terza ondata ci ha esasperato perchè non è possibile di nuovo essere in queste condizioni, rincorrere la situazione quando abbiamo i reparti già invasi dai malati Covid che non sappiamo più dove mettere: noi adesso per almeno un mese saremo con l’acqua alla gola e siamo ancora in zona arancione quando dovremmo blindare tutto”.

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