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Amore e lavoro: tenta il suicidio con un coltello lungo 18 cm

Ancora ricoverato in ospedale a Desenzano del Garda il giovane di origini argentine che avrebbe cercato di togliersi la vita, nella sua abitazione di Manerba, con un coltello da 18 centimetri. A fargli cambiare idea il maresciallo dei Carabinieri

Un diverbio che sarebbe scaturito per motivi legati a problemi di convivenza e di lavoro. Ma che ha tenuto con il fiato sospeso per una notte intera tutta la comunità di Manerba. Un tentato suicidio, in un’abitazione di Vicolo Carrobbio a due passi dalla piazza di Solarolo, sventato solamente grazie al decisivo intervento dei Carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Marco Fainelli.

Proprio lui avrebbe cercato di far ragionare il giovane in preda ad un raptus di follia. Classe 1977 e di origini argentine, probabilmente alterato dall’abuso di alcol: in casa i militari avrebbero infatti rinvenuto una bottiglia di grappa quasi vuota. Al termine dell’acceso litigio con la fidanzata avrebbe dunque cercato di togliersi la vita, con un coltello da cucina dalla lama di 18 centimetri.

Si sarebbe procurato lesioni multiple all’addome e all’inguine, poi diagnosticate all’ospedale di Desenzano (dove è stato ricoverato d’urgenza a bordo di un’ambulanza del 118 di Garda Emergenza) come “lesioni da arma da taglia al polmone sinistro, al cuore e in zona inguinale”. Non facile l’intervento dei Carabinieri, con il supporto di una pattuglia della Polizia Locale della Valtenesi.

Il giovane infatti avrebbe minacciato di colpirsi di nuovo, puntando ancora l’arma contro il proprio addome. Fortunatamente la delicata trattativa si è conclusa con l’abbandono del coltello, giusto in tempo per farsi ricoverare in ospedale. Il 37enne è stato poi sottoposto ad un’operazione chirurgica, intervento medico che gli avrebbe salvato la vita.

Al momento risulta fuori pericolo, ancora in ospedale. Ma le sue condizioni rimangono gravi: i medici infatti non hanno ancora sciolto la prognosi, in attesa di miglioramenti clinici.

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