Investe un ragazzo e scappa: indagini per tentato omicidio e prostituzione

Blitz dei carabinieri a Bergamo e Brescia, nell'ambito delle indagini sul ragazzo investito un anno fa a Palosco: dal tentato omicidio allo sfruttamento della prostituzione

Foto d'archivio

Ragazzo investito a Palosco, clamorosa svolta nelle indagini: non si è trattato di un incidente di una spedizione punitiva e volontaria, per cui è stato riconosciuto il reato di tentato omicidio. Non solo: nell'ambito dell'inchiesta sono emerse le responsabilità di una banda di stranieri (albanesi e rumeni) che gestivano un racket di sfruttamento della prostituzione.

Indagini per tentato omicidio

La vicenda risale esattamente a un anno fa: era la notte del 2 settembre 2019 quando a Palosco, in provincia di Bergamo, il 30enne Yaya Dosso, residente a Carpenedolo ma originario della Costa d'Avorio, venne travolto e investito da un'auto, che poi si darà alla fuga. In pochi giorni i carabinieri riusciranno a identificare il pirata: un rumeno di circa 30 anni che racconterà agli inquirenti di non essersi accorto del ragazzo.

In corso il blitz dei carabinieri

“Pensavo fosse un animale, forse una nutria”, riferirà infatti agli inquirenti. Ma nelle settimane successive dalle indagini emergeranno ulteriori elementi. Il 30enne rumeno, infatti, farebbe parte di una “banda” dedita allo sfruttamento della prostituzione: il giovane ivoriano quella notte sarebbe stato allora investito perché avrebbe importunato una delle ragazze che fanno parte del “racket” di albanesi e rumeni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sono in corso dalle prime ore di venerdì i blitz dei carabinieri per sgominare la banda: i militari stanno eseguendo varie misure di custodia cautelare sulla base delle ordinanze della Procura di Bergamo, che coordina l'inchiesta. Si segnalano arresti nelle province di Brescia e Bergamo, ma anche in Romania, in collaborazione con la polizia locale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: primo bambino positivo in una scuola bresciana, classe in isolamento

  • Masturbava ragazzini al parco, in cambio gli comprava scarpe e spinelli

  • Precipita per oltre 8 metri: muore sotto gli occhi dei nipotini di 6 e 8 anni

  • Incidente in A4 tra Desenzano e Brescia: chilometri di code

  • Colpo di pistola in Commissariato: agente muore dopo il trasporto in ospedale

  • Abbandonata dal marito, chiedeva l'elemosina in paese, è stata uccisa dal figlio che avrebbe dovuto proteggerla

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento