Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Artogne

Coltellate alla schiena al figliastro, poi la bugia: "E' caduto dalle scale"

La versione di Lucia Mondinini smontata subito dalle circostanze: la donna è in carcere per tentato omicidio, il figliastro Rinaldo Paris è ancora in fin di vita

Tentato omicidio tra le mura di casa, aggravato dalla minorata difesa della vittima: è questa l'accusa,  inevitabile, mossa nei confronti di Lucia Mondinini, la donna di 68 anni che la scorsa settimana ha accoltellato (e più volte) il figliastro Rinaldo Paris, 57enne quasi completamente cieco. Il motivo ancora non si sa: la donna davanti al giudice si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ma se lei intanto è in carcere, in attesa di ulteriori sviluppi, Paris è in condizioni disperate al Civile, ancora in fin di vita.

Tentato omicidio

Tutto è successo nella notte tra lunedì e martedì, nell'abitazione di Artogne dove la madre e il figliastro convivono ormai da tempo. Le indagini sono state affidate ai carabinieri, e coordinate dal pubblico ministero Caty Bressanelli: i militari stanno scavando nel recente passato di Mondinini e Paris, per capire quali potrebbero essere i problemi che hanno portato al violento sfogo della donna.

Una convivenza difficile, il ricordo del padre nonché ex marito, l'invalidità di Paris: un mix che potrebbe aver scatenato la furia di Mondinini. L'avrebbe accoltellato alla schiena, più volte con un coltello da cucina. In preda ad un raptus che l'avrebbe fatta andare fuori di sé, senza controllo. Finché non si è resa conto dall'accaduto, e ha provato a medicarlo da sola, in un bagno di sangue.

“E' caduto dalle scale”

Niente da fare, ovviamente: solo in seconda battuta la donna ha allertato il 112. Medici e soccorritori sono arrivati appena in tempo, per il rotto della cuffia: Paris è stato trasferito d'urgenza, in codice rosso, prima all'ospedale di Esine e poi al Civile. Anche di fronte all'evidenza, Mondinini avrebbe riferito ai medici solo che il figliastro sarebbe caduto dalle scale.

Circostanza tutt'altro che credibile, che ha fatto scattare subito l'allerta alle forze dell'ordine e l'intervento dei carabinieri. Ora si indaga per tentato omicidio, con aggravante: come detto la donna davanti al Giudice per le indagini preliminari ha preferito non rispondere. Non cambia molto, a questo punto. La donna è in carcere a Verziano, il figlio in fin di vita al Civile.

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