Cronaca

Anziani: riparte il telesoccorso in 80 Comuni del bresciano

Da quest'anno, a seguito di un bando apposito di Acb Servizi, la gestione del telesoccorso è stata affidata, per il biennio 2011 - 2012 a TeSan Spa, un'azienda di Vicenza

Da gennaio 2009 Acb Servizi ha preso in carico, "ereditandolo" dall'Asl, un servizio di Telesoccorso che coinvolge, ad oggi, 78 Comuni della nostra provincia (ma le Amministrazioni comunali attualmente convenzionate con Acb Servizi per il telesoccorso sono una novantina) e 584 utenti.

Acb Servizi funge da punto di riferimento per i municipi associati all'Associazione Comuni Bresciani (ma con adesione aperta anche ai non associati) ed è in costante collegamento con i Servizi sociali comunali ai quali devono essere presentate le richieste di attivazione del telesoccorso e la relativa documentazione. Da quest'anno, a seguito di un bando apposito di Acb Servizi, la gestione del telesoccorso è stata affidata, per il biennio 2011 - 2012 a TeSan Spa, un'azienda di Vicenza, diretta da Pietro Lazzaroni, specializzata nei settori della teleassistenza e della telemedicina.
«Il nostro auspicio è promuovere ulteriormente nei Comuni bresciani questo servizio preziosissimo», hanno sottolineato Ettore Monaco, presidente di Acb Servizi e Veronica Zampedrini, direttrice di Acb, presentando, nella sede dell'associazione la nuova gestione del telesoccorso.

L'azienda vicentina, che si occupa, oltre che della gestione tout court del servizio, dell'attivazione, manutenzione e disattivazione delle apparecchiature necessarie, le ha già installate nelle case delle persone che hanno attivato il telesoccorso attraverso i propri Comuni residenza. "A casa dell'utente è stato installato un apparecchio che si collega al telefono di casa. Inoltre alle singole persone è stato fornito un piccolo radiocomando da portare al collo con il quale l'anziano, premendo un pulsante o con l'attivazione a strappo allerta la centrale operativa", ha spiegato Lazzaroni.

Chi vuole attivare il servizio può rivolgersi direttamente ai Servizi sociali del proprio Comune ed è possibile richiedere all'Amministrazione comunale la compartecipazione al costo del servizio nel caso di situazioni di bisogno, che per il singolo utente è di dieci euro al mese, Iva compresa.

Le emergenze possono andare dalla caduta al malore, dall'incidente domestico a casi in cui l'anziano si sente minacciato dall'esterno perché alla sua porta si presentano persone sconosciute. Il personale della centrale operativa utilizza precisi protocolli di intervento e una banca dati con le informazioni sulla persona, su familiari e amici da allertare in caso di bisogno. Inoltre la centrale contatta una volta alla settimana l'utente per il controllo periodico e la prova tecnica delle apparecchiature, in modo che acquisti dimestichezza.

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