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Un anno fa moriva El Hadji: «Noi non dimentichiamo!»

Momento di commosso ricordo in Piazza Tebaldo Brusato, proprio di fronte alla caserma in cui Sadiou Gadiaga ha perso la vita proprio un anno fa. Morto soffocato, senza respiro: "Vogliamo la verità"

“Aveva una voce particolare, quasi come se gli mancasse il respiro”. E per quanto tempo a gridato? “Almeno 15 minuti, forse 20. Chiedeva aiuto, picchiava le mani sulla cella..”. La testimonianza del detenuto della cella accanto sembra non lasciare spazio a tanti dubbi, e la morte di Elhadji viene ricordata anche con quelle parole, le parole amare di un compagno di detenzione che niente aveva da guadagnarci, e che aveva solo da perdere. Ma ha voluto testimoniare lo stesso, correndo i suoi rischi. Nel tardo pomeriggio di ieri un momento di ricordo proprio in Piazza Tebaldo Brusato, proprio di fronte a quella caserma, la prima e ultima caserma di Saidou Gadiaga.

“Tutti noi abbiamo visto quelle immagini terribili – ricorda Umberto Gobbi dell’Associazione Diritti per Tutti – Dieci minuti di sofferenza di un uomo abbandonato a sé stesso, senza alcuna umana assistenza. Noi pensiamo che ci siano tutti gli elementi per poter dichiarare che da quello che emerge ci troviamo di fronte a una condotta omissiva, un’omissione di soccorso caricata da dichiarazioni false. Hanno cercato di negare l’evidenza, in tutti i modi”. E la storia recente ci insegna che non è la prima volta: “Basta pensare a Federico Aldrovandi, a Stefano Cucchi, a Giuseppe Uva.. tutti episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine, bisogna mettere in discussione questo modus operandi”.

Non appena sarà fissata l’udienza del Gip Brescia si prepara ad una nuova mobilitazione, a un presidio e (forse) a un’altra manifestazione dopo quella del 12 novembre scorso. “Noi non dimentichiamo un nostro fratello – aggiunge Adbou Ndao, presidente dell’Associazione dei Senegalesi di Brescia e Provincia – e continueremo la nostra battaglia, per conoscere la verità, per ottenere giustizia. Abbiamo parlato anche con il presidente del Senegal, non abbiamo intenzione di fermarci”.

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