Operazione “Yellow taxi 2”, fermati quattro tassisti abusivi

Maxi retata alla stazione ferroviaria di Brescia. Sgominata un'attività illecita che coinvolgeva circa 28 persone. La Locale: "Abbiamo operato a tutela di una categoria molto colpita dalla crisi"

Dopo “Yellow Taxi”, l’operazione che nel novembre scorso ha permesso la confisca di otto veicoli abusivi, la Polizia Locale di Brescia è tornata a occuparsi del fenomeno dei tassisti non autorizzati.

“Yellow Taxi 2”, così è stato chiamato il nuovo intervento messo in campo dagli agenti, ha portato al ritiro di quattro patenti e alla confisca di altrettanti veicoli e carte di circolazione, a cui si aggiungono sanzioni per oltre 10mila euro.

Tra il 5 e il 13 giugno, gli agenti hanno fatto controlli e appostamenti, rilevando un giro di circa 28 tassisti abusivi che offrivano servizio nel comprensorio della stazione e venivano gestiti da alcuni “capi”, sempre presenti sul posto, che controllavano costantemente movimenti e affari, il cui ruolo resta ancora da valutare sotto l’aspetto penale.

I veicoli ricollegabili all’attività illecita, guidati da tre cittadini di nazionalità senegalese e da uno del Burkina Faso, stabilmente residenti in Italia, sono stati fermati nel pomeriggio del 13 giugno.

L’indagine è stata molto complicata, spiegano in caserma, viste le difficoltà a dimostrare l’attività di taxi illegale. Al termine dell’operazione gli altri abusivi presenti in zona stazione hanno sospeso ogni attività per timore di subire la stessa sorte dei colleghi.

"Abbiamo operato a tutela di una categoria molto colpita dalla crisi economica, abbattendo la concorrenza sleale e negli interessi generali dei cittadini", spiegano ancora i militari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La nuova star della dieta? Un nutrizionista bresciano: "Ecco il mio metodo"

  • Tutte le regioni zona gialla a dicembre, ma si va verso il divieto di spostamento

  • Tragedia in paese: giovane uomo si chiude in garage e si toglie la vita

  • Massimo Boldi: il negazionista Covid testimonial del nuovo spot di Regione Lombardia

  • Barista fa sesso con un imprenditore, resta incinta e perde il bimbo: "Dammi 60mila euro"

  • Zona rossa: il ristorante rimane aperto a pranzo, ed è tutto a norma di legge

Torna su
BresciaToday è in caricamento