Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Azienda stoccava il triplo dei rifiuti concessi: attività sospesa, titolare nei guai

Beccato grazie al satellite: imprenditore bresciano stoccava rifiuti per tre volte oltre il limite concesso. Sospesa l'attività

Rifiuti ferrosi (foto d'archivio)

Imprenditore stoccava rifiuti in azienda tre volte oltre il limite consentito: l'attività è stata sospesa fino alla regolarizzazione, e il titolare deferito all'autorità giudiziaria. Lo scrive il Giornale di Brescia, che racconta dell'intervento di Arpa in un impianto di trattamento di rifiuti ferrosi e metallici a Tavernole sul Mella.

E' qui che a seguito di accertamenti è emerso l'illecito autorizzativo: invece che i 900 metri cubi concessi e autorizzati dalla Provincia di Brescia, in azienda ne sono stati trovati almeno 2.800. Appunto, tre volte di più. Non solo: gli approfondimenti di Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, hanno permesso di verificare anche il deposito di rifiuti in aree non autorizzate.

Il progetto Savager di Arpa

L'impianto di Tavernole è stato smascherato grazie alle immagini satellitari “catturate” nell'ambito del progetto Savager, ovvero Sorveglianza avanzata gestione rifiuti, sviluppato da Arpa in collaborazione con il Politecnico di Milano e finanziato da Regione Lombardia. In pratica, i siti considerati sospetti vengono analizzati grazie alla Geospatial Intelligence, il processo di acquisizione di conoscenza delle attività umane che si ottiene dall'analisi delle informazioni georeferenziate, e in particolare delle informazioni derivate dall'osservazione dall'alto (satellite, aereo, drone).

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