Cronaca

La Tav arriva sul Garda: rischio ambientale per 10 km di gallerie

Alta Velocità sul lago di Garda: sbloccati i fondi si sblocca anche il progetto. Lavori al via entro il 2016, già pronti i due tunnel che 'bucheranno' le colline: una galleria di 8 km tra Lonato e Desenzano, un'altra di 2.5 a Peschiera

Una volta sbloccati i fondi è la volta di parlare di tracciato. E così la linea Alta Velocità che collegherà Brescia e Verona prende forma (appena) più concreta: ancora presto per parlare di cantieri, previsti forse per il 2016, ma alle porte della città già si lavora, e il conto alla rovescia pare già scoccato, inesorabile anche per il lago di Garda.

Prima il dovere, poi il piacere. E se quindi i tratti a ‘raso’, quelli in superficie, dovrebbero comunque mantenere un impatto apparentemente ridotto, ben altro sarà il risultato del lunghissimo traforo (di circa 8 chilometri) che passerà sottoterra, tra Lonato e Desenzano.

Gli esperti già mettono in guardia, sulle eventuali criticità ambientali. Non è nuovo il tema della falda che proprio a Lonato ha il suo ‘epicentro’, e che già lascia il ‘segno’ nelle due gallerie della Tangenziale: vedi la San Zeno, allagata praticamente tutto l’anno.

Fatto il primo tunnel, se ne farà un altro, ma in terra veronese. Appena sorpassate le aree vitivinicole del Lugana, che dunque non rimarranno intatte, la linea Tav ‘taglierà in due il Laghetto del Frassine, all’altezza di Peschiera. Un’altra galleria, di altri due chilometri e mezzo.

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