Cronaca

Tav sul Garda: 1.5 miliardi di euro per accendere le ruspe

In Prefettura a Brescia l'incontro decisivo sul futuro dell'alta velocità sul lago di Garda: presenti i sindaci, il Prefetto, rappresentanti del Governo e delle Ferrovie. La Tav si farà ad ogni costo: stanziati 1.5 miliardi

Come volevasi dimostrare. Ma ci è voluto comunque un tavolo di confronto ‘aperto’, tra i sindaci del lago di Garda e della provincia bresciana, tra i rappresentanti del Governo (tra cui il Prefetto di Brescia), delle Ferrovie e di Cepav2, la società che andrà poi a realizzare materialmente il tratto dell’alta velocità del Basso Garda e dintorni.

La Tav non si ferma più, anzi. Sarà ancora più veloce grazie allo stanziamento ‘garantito’ dal ministero per le Infrastrutture che da qui a breve metterà sul piatto un altro miliardo e mezzo di euro che, insieme agli oltre 700 milioni già annunciati, fanno 2.2 miliardi: il costo complessivo del tracciato bresciano e veronese.

Missione compiuta, ma solo da una parte. Perché le annunciate richieste dei sindaci, Comune di Desenzano in testa, sono destinate a rimanere inascoltate. Confermati intanto i tempi, circa 87 mesi, più o meno sette anni, e pure i cantieri più fastidiosi, quelli più ingombranti e che faranno più ‘rumore’: tra Calcinato, Lonato, Desenzano e Peschiera.

Si annuncia intanto un autunno caldo da parte dei No Tav, che già preparano nuovi presidi, nuove manifestazioni e nuove assemblee. Ma la sferzata decisiva da parte del Governo difficilmente potrà mai essere fermata. Anche perché dall’Europa sono arrivate richieste precise sui tempi di realizzazione del Tav italiano, pena una riduzione sensibile di fondi già promessi.

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