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Una vita per il ciclismo, Montichiari piange Tarcizio Bregoli

Insieme ai fratelli ha dato vita a uno dei vivai bresciani più importanti, quello della Monteclarense. L’ultimo saluto martedì al cimitero di Montichiari.

Una vita per la bicicletta. Il mondo del ciclismo bresciano, e non solo, piange la scomparsa di Tarcizio Bregoli: negli anni ’90 - insieme ai fratelli Pietro e Marcello- ha fondato uno dei vivai più floridi della provincia, quello della Monteclarense che si è poi fuso, alcuni fa, con la Ferlapi. Una culla di campioni: hanno indossato la maglia neroverde alcuni dei corridori bresciani diventati poi professionisti come Davide Martinelli, Cristian Scaroni e i fratelli Cima.

Non amava i riflettori, ma ha speso numerose energie sia per il team fucina di talenti che per la manutenzione del velodromo Fassa Bortolo di Montichiari, affidato alla gestione della famigli Bregoli nel 2019. Lo si vedeva spesso a bordo della pista, in occasione delle numerose manifestazioni organizzate e degli allenamenti. Di poche parole, era un uomo  industrioso e solerte. Si è spento nei giorni scorsi, all’età di 80 anni.

Anche il sindaco di Montichiari Marco Togni ha ricordato l’impegno di Tarcizio e di tutta la famiglia Bregoli per la comunità: “Un ultimo saluto a Tarcisio e un abbraccio alla famiglia Bregoli che insieme tanto hanno dato a Montichiari”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del primo cittadino.

Decine di persone sono attese per l’ultimo saluto, che sarà celebrato martedì mattina (alle 8.45) nel cimitero della cittadina bresciana. 
 

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