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Tar boccia il PGT di Brescia: "Obbligo di moschea in ogni città"

Il tribunale amministrativo ha bocciato il Piano generale territoriale approvato dall'amministrazione Paroli, per l'assenza di luoghi di culto non cattolici. Per Maroni, ciò equivale a un "obbligo di moschea in tutte le città". PD: "Dalla Lega solo propaganda razzista"

Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, attacca la sentenza del Tar che ha bocciato il Piano generale territoriale (Pgt) di Brescia per l'assenza di luoghi di culto non cattolici, sostenendo che così non fa altro che prevedere "l'obbligo di moschea in tutte le città".

"Sentenza vergogna", commenta ancora l'esponente della Lega. "La Regione - prosegue - sta già studiando ricorsi e rimedi per impedire la diffusione del virus". Il piano di governo del territorio bocciato è stato approvato dalla precedente amministrazione di centrodestra, quella guidata da Adriano Paroli.

"Attendo di leggere attentamente le motivazioni della sentenza del Tar - dichiara invece l'assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali -. A questo punto però mi chiedo se il pgt di ogni Comune debba prevedere un luogo di culto per ogni religione esistente". L'esponente leghista, dunque, si "augura che il sindaco Del Bono non accetti passivamente questa sentenza e si attivi in prima persona per ridare legittimità al ruolo del sindaco".

L'assessore lombardo al Territorio, Viviana Beccalossi, in un'altra nota si spinge a definire la decisione del Tar come "una sentenza choc", invitando l'amministrazione bresciana a "impugnarla" e invocando il principio "della reciprocità". Nella nota dell'ufficio stampa della Regione, Beccalossi sostiene infatti che "nei paesi musulmani le chiese cristiane sono delle chimere e quando ci sono spesso vengono bruciate, a volte addirittura con i cristiani al loro interno: mi sembra che a casa nostra - conclude - si stia affermando una forma di razzismo al contrario".

Di tutt'altra opinione, invece, il Partito Democratico: "A Maroni diciamo con forza che il vero e unico virus da debellare è la loro propaganda razzista che tenta, in modo vergognosamente maldestro, di contrastare il diritto alla libertà religiosa nel nostro Paese", dichiara Khalid Chaouki, deputato del piddino e coordinatore dell'intergruppo parlamentare sull'immigrazione.

"Il diritto di culto per tutte le comunità religiose è un principio della Costituzione italiana - continua Chaouki - un codice valido anche in quella che i leghisti continuano a chiamare Padania. Invitiamo quindi il duo Salvini-Maroni a rassegnarsi alla civiltà che l'Italia e l'Europa hanno espresso promuovendo il rispetto di tutte le minoranze e a chiedere scusa a quanti in Italia e in Lombardia professano religioni e credi diversi".

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