Cronaca

Svastiche a Leno e a Manerbio, denunciati tre giovanissimi

Blitz della Digos di Brescia nelle loro abitazioni di Ghedi e Leno: svastiche e bandiere, libri e volantini, manganelli e tirapugni. Tre ragazzi giovanissimi (tra i 20 e i 30 anni) che sarebbero gli autori delle scritte nazi dello scorso gennaio

L'ignobile striscione esposto al Capirola di Leno, lo scorso gennaio

Sono stati identificati e denunciati i tre ‘criptonazisti’ autori di quegli striscioni antisemiti e antistorici apparsi proprio in occasione della Giornata della Memoria in territorio di Leno: prima a scuola, all’istituto Capirola (con “L’Olocausto con esiste”), poi sulla Provinciale, appeso ad un cavalcavia: “La Shoah è una truffa”.

Il tutto corredato di svastiche, e a cui aveva fatto seguito pochi giorni più tardi anche una rivendicazione, da parte del gruppo degli Autonomi della Bassa Bresciana. Gli stessi, probabilmente, che qualche giorno più tardi si erano fatti vivi a Manerbio, e qualche mese dopo pure a Brescia.

Sono stati ‘intercettati’ e colti in flagranza di reato, seppur di ritardo, nelle loro abitazioni di Ghedi e Leno: tre ragazzi, tutti giovanissimi (il più ‘vecchio’ ha meno di 30 anni) ma che non sarebbero in alcun modo legati ad organizzazioni di estrema destra più conosciute e radicate.

Avrebbero agito da soli, ricreando questa piccola e fantomatica cellula autodefinitasi ‘Autonomi’. In casa gli uomini della Digos di Brescia hanno trovato di tutto: manganelli e tirapugni, volantini e libri di propaganda nazista, bandiere con svastiche e croci celtiche.

Oltre che, in bella vista, i ritagli degli articoli di giornali che qualche mese fa parlavano di loro.

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