Cronaca

Travagliato: disoccupato tenta una rapina. Arrestato, si toglie la vita

L'uomo, muratore da due anni senza lavoro, era padre di tre figlie minorenni. Si trovava agli arresti domiciliari con l'accusa di rapina aggravata

Travagliato: la pompa di benzina in via Orzinuovi, dove l'uomo ha tentato una rapina

Tre settimane fa era stato sorpreso a rapinare un distributore di benzina a Travagliato. Un colpo dettato dalla necessità. Giampaolo, muratore disoccupato e padre di tre figlie minorenni, di cui due diversamente abili, da due anni non riusciva più a trovare lavoro. Quel giorno si improvvisò ladro cercando una soluzione estrema ai sui problemi, ma qualcosa andò storto. Il titolare della pompa Tamoil, suo compaesano, lo inseguì facendolo arrestare.

Rinchiuso a Canton Mombello con l'accusa di rapina aggravata, poco dopo era finito agli arresti domiciliari. La famiglia, come lui assistita dai servizi sociali e molto conosciuta in paese, nel frattempo si era trasferita dai genitori della moglie.

L'ex muratore si ritrova così solo e controllato ogni giorno dai carabinieri della locale stazione, comandata da Claudio Angeloni. Non può più uscire di casa, nemmeno per comprarsi da mangiare. Domenica mattina, verso 5.30, gli agenti decidono di entrare nell'abitazione, insospettiti dalla luce rimasta accesa per troppo tempo. Davanti a loro una scena agghiacciante. Schiacciato da una vita divenuta insostenibile, Giampaolo aveva deciso di porre fine ai suoi 42 anni, impiccandosi a una trave con la cintura dei pantaloni.

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