Cronaca

Tentato suicidio, Alice ora ricorda: “Sono stata investita da un pirata”

La storia commovente di Alice Cavrioli, la ragazza mantovana che nel 2010 entrò in coma per un presunto tentativo di suicidio. A quattro anni dal tragico incidente riaffiorano i ricordi: "Sono stata investita da un pirata della strada"

Alice Cavrioli

Caso chiuso, e poi riaperto. La storia commovente di Alice Cavrioli, la ragazza di Roverbella che venne investita nella primavera del 2010, protagonista di un incidente che da allora non ha mai smesso di circondarsi di un alone di mistero. Non si sarebbe gettata dalla finestra, sarebbe stata investita da un pirata della strada.

La trovarono vicino alla sua abitazione, agonizzante: sdraiata a terra, e piena di sangue. Viene trasportata prima al Carlo Poma di Mantova, poi con l’eliambulanza al Civile di Brescia, nel reparto di Rianimazione Pediatrica: sul suo corpo ancora giovanissimo lesioni diffuse, al fegato e alle ossa, alla colonna vertebrale e al cranio.

Salvata in tempo, viene trasferita al Niguarda di Milano: non può più camminare, la sua sarà una vita sulla sedia a rotelle. Ma Alice è una ragazza forte, e non si perde d’animo: riprende con la scuola, si iscrive anche ad un corso di karate.

Nella sua testa però un vuoto di memoria che l’accompagna: di quella caduta, di quell’incidente, lei non ricorda nulla. Come spesso accade nelle terapie di recupero, il suo cervello le mostra dei flash: un pezzo alla volta lei ricostruisce il puzzle.

Non sarebbe stato un tentativo di suicidio. Alice sarebbe stata investita da un’auto pirata, e questo confermerebbe ampia parte delle lesioni all’epoca riscontrate sul suo corpo. Una storia nella storia: appena risvegliata dal coma, non appena aveva ripreso lentamente la sua vita, le era venuta l’ispirazione.

Aveva disegnato un’automobile. Forse proprio quella guidata dal pirata che le ha rovinato la vita.

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