Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Calvagese della Riviera

"Riti magici e amuleti a scuola": scrittrice bresciana accusata di stregoneria

Succede a Mocasina di Calvagese, in una scuola elementare: la scrittrice Ramona Parenzan sarebbe stata accusata di “stregoneria” da una mamma del paese

Stavolta non serve la Delorean di “Ritorno al futuro” ma bastano poche parole per fare un salto indietro nel tempo di almeno qualche secolo: la scrittrice bresciana Ramona Parenzan sarebbe stata in qualche modo accusata di “stregoneria” dopo aver raccontato le avventure della strega Romilda in una classe prima delle scuole elementari di Mocasina.

Una storia che ha dell'incredibile, ma che è successa per davvero: nero su bianco, a seguito della segnalazione a quanto pare di una mamma, sulle pagine di una rivista firmata da “un gruppo di giornalisti cattolici” che racconta di un progetto scolastico “all'insaputa dei genitori”, che avrebbe “turbato” i bambini, costretti a “bere delle sostanze come pozioni magiche”, a cui sarebbero stati “dipinti dei simboli sulle braccia” e durante il quale sarebbero stati pure “invocati gli spiriti” e “regalati amuleti”. Il senatore leghista bresciano Simone Pillon (da poco eletto a palazzo Madama) ha inoltre annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sull’accaduto.

Insomma, roba per cui varrebbe la pena convocare l'Inquisizione spagnola, e che ovviamente in paese (a Calvagese) ha scatenato un'accesa discussione. Fortunatamente, unilaterale: nel senso che la levata di scudi è tutta a favore della “strega” Parenzan, protagonista di un progetto interculturale promosso dalla biblioteca comunale, finanziato dal Comune e che a livello scolastico ha coinvolto anche altre classi, deliberato dal consiglio d'istituto e pure presentato pubblicamente ai genitori.

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