Cronaca

Nuove missioni nei cieli bresciani per lo "strano elicottero"

Si tratta del velivolo con tecnologia Skytem dell'Ato

Dopo una sosta obbligata, a causa di uno spiacevole "contrattempo", è tornato a volare sui cieli bresciani l'elicottero che va a caccia di nuove falde acquifere. Il mezzo,che trasporta una particolare "antenna", un attrezzo con tecnologia Skytem, è incaricato dall'Ato, l'Ufficio d'ambito di Brescia, che in accordo con i gestori del ciclo idrico A2A e Acque Bresciane sta perlustrando alcune zone della nostra provincia alla ricerca di nuove falde acquifere, particolarmente preziose in tempo di siccità. 

Cosa fa l'elicottero

Grazie alla tecnologia danese "Skytem", il velivolo trasporta una struttura di 20 metri per 30, una sorta di antenna che invia un segnale in grado di arrivare fino a 350 metri sottoterra. Il segnale consiste in un campo elettromagnetico - senza alcun rischio per la salute umana e di flora e fauna - la cui variazione nel tempo produce nel sottosuolo delle correnti elettriche a cui è associato un campo magnetico secondario, rilevato dallo strumento durante il volo. Ogni giorno l'elicottero percorre in media circa 150 km. 

L'episodio a cui facciamo riferimento è accaduto alle 15 di sabato 25 marzo, quando l'antenna si è staccata dall'elicottero in sorvolo sui cieli di Brescia. Per fortuna il distacco è avvenuto in una zona disabitata, la grossa antenna è precipita in un campo di Folzano, nei pressi di via Malta.

Negli ultimi giorni l'elicottero sta sorvolando un'ampia zona tra la Bassa e l'hinterland, tra Dello, Longhena, Brandico, Mairano, Azzano Mella, Capriano Fenili, Castel Mella e Flero. Dopo ogni uscita il mezzo fa ritorno al campo base situato a Comezzano-Cizzago. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuove missioni nei cieli bresciani per lo "strano elicottero"
BresciaToday è in caricamento