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Strage Cottarelli: terzo ergastolo per i cugini Marino, ma di loro nessuna traccia

Vito e Salvatore Marino sono stati condannati al carcere a vita per gli omicidi di Angelo Cottarelli, della moglie e del figlio 16enne. Nei loro confronti è stato emesso un decreto di cattura

Spariti nel nulla prima che arrivasse l'ennesima condanna al carcere a vita per la strage della famiglia Cottarelli, avvenuta a Urago Mella, il 28 agosto del 2006.  

Martedì la Corte d'Appello di Milano ha emesso la propria sentenza, condannando Vito e Salavatore Marino all'ergastolo per l'omicidio di Angelo Cottarelli, della moglie Marzenne Topor e del figlio Luca di 16 anni. I cugini però non erano in aula e di loro non si hanno notizie.

Un' assenza pesante come un macigno, che per le forze dell'ordine dimostra la volontà di sottrarsi alla giustizia dei due trapanesi, non nuovi alla latitanza. Entrambi, infatti, erano scappati dopo la prima condanna all'ergastolo: Salvatore si era rifugiato sull'isola spagnola di Tenerife, dov'è poi stato arrestato, mentre Vito si nascondeva nella natia Trapani. 

Sui due cugini pende ora un ordine di cattura che deve essere eseguito al più presto, prima che cominci una nuova latitanza: per qusta ragione sono state allertate le squadre mobili di Trapani, Brescia e Milano.

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